Formazione trasversale, verticale o integrata?

Si sente spesso parlare di formazioni professionale come driver di crescita sia personale che aziendale. La formazione agisce da facilitatore dato che amplia le competenze del professionista, aggiornandole alle richieste del mercato.

La formazione continua è diventata un tema di interesse nel panorama complesso dei lavori moderni. Formarsi per le aziende è un incentivo in più da dare ai propri dipendenti per poter crescere insieme. Molte aziende che investono seriamente sulla formazione del personale, infatti, sono portare ad attrarre maggiormente talenti e a mantenere contratti per lungo tempo.

Facciamo quindi chiarezza sui diversi approcci alla formazione:

  • Formazione trasversale

La formazione trasversale riguarda le discipline comune a tutti i settori industriali e commerciali, come ad esempio Corporate Finance. Sviluppare competenze trasversali, infatti, garantisce al professionista uno bagaglio di conoscenza più completo, spendibile in ogni settore ed in ogni azienda.

  • Formazione verticale

La formazione verticale invece fornisce competenze mirate ad intervenire in aree specifiche, come ad esempio la gestione della supply chain. Infatti, approfondisce nel dettaglio temi di interesse, formando il professionista per aree di intervento specifiche.

  • Formazione integrata

È l’approccio con cui il formatore mette insieme diverse tipologie di formazione per trasmettere competenze una visione più completa ma integrata con il dettaglio della specifica disciplina. La formazione integrata mixano le competenze della formazione trasversale con le competenze della formazione verticale. Il professionista sarà quindi in grado di valutare sia nell’insieme la visione del business che nel dettaglio la specifica area di intervento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.